Et voilà la legge elettorale porcata!
Come ampiamente previsto, anche il Governo Meloni ha deciso di cambiare la legge elettorale.
Finora nella storia repubblicana ci sono stati 5 cambi radicali della legge elettorale nazionale, con il passaggio da sistemi proporzionali a sistemi maggioritari o misti.
Adesso, a ridosso delle elezioni politiche del prossimo anno, il Centrodestra al governo ha imposto la sesta radicale modifica, che consiste principalmente nell'assegnazione di un forte numero di seggi in più alla coalizione che raggiungerà il 42% dei voti.
E' una legge elettorale “porcata”, che contraddice lo stesso articolo 48 della Costituzione della Repubblica che recita : “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto”.
Ebbene la nuova legge elettorale “Stabilicum” (o “Melonellum”), cancella proprio il voto “eguale” perché di fatto sancisce che ci sarà un voto che vale di meno, quello alla coalizione che non arriverà al 42% dei voti, e un voto che vale di più, quello alla coalizione che avrà raggiunto il 42% e avrà in regalo ben 70 Deputati e 35 Senatori scelti in una apposita lista e senza che nessuno li abbia eletti.
La “nobile” (sic!) motivazione sarebbe quella di garantire la governabilità, cioè la possibilità di avere un Governo stabile e duraturo ma, visto che l'attuale Governo Meloni, eletto con la vecchia legge elettorale, sta per raggiungere il primato di governo più longevo della Repubblica, perché allora questa urgente necessità di cambiare la legge elettorale che pure gli ha garantito il primato di governabilità?
E' chiaro che siamo di fronte alla cosiddetta “mossa del cavallo”, una mossa geniale che dovrebbe permettere al Centrodestra di restare al potere anche se dovesse ottenere più o meno la stessa percentuale di voti che si stima possa raggiungere il Centrosinistra unito (ammesso che sarà unito!).
Il risultato sarà che, considerato che oramai la percentuale degli “astenuti” si avvicina al 50%, la coalizione che vincerà prendendo il 42% dei votanti avrà una maggioranza schiacciante di eletti, mentre in realtà rappresenterà solo il 21-22% dell'intero corpo elettorale, cioè meno di un italiano su quattro.
La nuova legge è una “porcata” anche perché sostanzialmente, malgrado la propaganda del Governo sulla volontà di reintrodurre le giuste “preferenze”, cioè la possibilità per l'elettore di scegliersi i candidati, i capolista saranno comunque “bloccati” e quindi automaticamente eletti, così che i Partiti potranno piazzare al primo posto i loro uomini di fiducia e l'elettore vedrà vanificato il suo diritto di scegliere da chi vuole essere rappresentato, altro punto che fa a pugni con la “libera scelta” prevista dalla Costituzione.
Le opposizioni hanno promesso di fare le barricate per bloccare questa nuova legge elettorale, che però è già stata approvata dalla Camera e senza che ci siano state barricate, a parte qualche chiassosa protesta, e presto lo sarà anche dal Senato.
La tanto decantata democrazia italiana continua quindi ad essere una democrazia “fasulla”, soggetta alla volontà e agli appetiti dei Partiti, nella quale chi riesce ad arraffare il potere poi fa carte false per non perderlo e chi è all'opposizione si batte strenuamente solo per strapparlo a chi ce l'ha, il tutto alla faccia del cosiddetto popolo sovrano.
Popolo costituito dai cittadini alle prese con i loro irrisolti problemi quotidiani, dai Salari e Stipendi tra i più bassi in Europa alle Pensioni povere e da fame, dalla Sanità al collasso alla Sicurezza sempre meno tale, dalla crisi strutturale della Scuola alla mancanza di alloggi, dalle croniche carenze dei Trasporti alle emergenze climatiche.
Popolo quindi deluso e schifato e per questo facilmente preda dei pifferai di turno, vecchi o nuovi, che cavalcano le paure e le preoccupazioni dei cittadini elettori con mirabolanti promesse che poi saranno regolarmente disattese quando, come sempre avviene, i pifferai faranno accordi sopra o sotto banco per avere un posto alla tavola del potere, in modo da assicurarsi comunque le agognate e ben pagate poltrone.
Adriano Rebecchi Martinelli

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