martedì 29 novembre 2022

IL DOLLARO AMERICANO

titolo il dollaro americano

di Andrea di Nicola

 

ultima modifica: 14 APRILE 2015

 

the great seal of the united states of america

 

A volte, certi fregi o emblemi che, almeno apparentemente, sembrerebbero privi di un particolare significato, veicolano in realtà concetti filosofici o magici ben precisi che sfuggono ai «non addetti ai lavori». È il caso, ad esempio, del biglietto americano da un dollaro, il cui complicato simbolismo trae la propria origine da ambienti occultisti che non di rado impiegano segni per esprimere le proprie dottrine o per estrinsecare ai soli iniziati le proprie mire politiche. La lettura di detti fregi è perciò possibile solo se si conoscono i veri significati di determinati simboli come la Piramide tronca sormontata dall’Occhio onniveggente, di certe divise o motti, o il valore cabalistico attribuito a particolari numeri che compaiono sul dorso della banconota statunitense da un dollaro. Leggendo questo agile articolo, il lettore scoprirà come dietro a questi fregi si celi un progetto di dominio planetario cui da secoli mirano quei «poteri forti» che sono le Società Segrete, prima fra tutte l’onnipresente sètta massonica.

 

Prefazione

 

I simboli e i rituali convogliano potenti «Forze» spirituali dal Mondo Invisibile e ciò è risaputo sin dall'antichità. Del resto, anche la Santa Messa è un rituale che permette agli uomini di accostarsi al Santo Sacrificio e di congiungersi alla Comunione dei Santi a beneficio dei vivi, dei defunti, e per il bene sovrannaturale di tutti. Come esiste la Chiesa, a Sua immagine speculare, sappiamo dell'esistenza di una Contro-chiesa; esisteranno di converso simboli e riti instauranti una «catena» iniziatica («comunione dei dannati») che permetteranno l'accesso a Potenze Telluriche per il beneficio degli Iniziati (a danno delle comunità). Il merito dell'Autore è di indagare con competenza, sui personaggi e sull'ambiente in cui questa simbologia di «potenza» è nata. Tutto ciò porta ad individuare la «catena» ininterrotta che grazie alla forma simbolica congiunge gli antichi gnostici agli attuali dirigenti mondialisti. Queste tesi, mi rendo conto, possono muovere numerose obiezioni.

 

Gli Stati Uniti, ad esempio, con o senza Sigillo di Mammona, sarebbero comunque divenuti una grande potenza. Invito a riflettere che l'America del 1776, anno della fondazione, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale era un nano politico ai margini della storia mondiale. L'aumento di potenza politica ed economica iniziò sul finire dell'Ottocento in coincidenza con l'entrata nel «Piano» dei teosofi Blavatsky e Olcott. Il primo atto imperialista della nascente potenza mondiale fu la guerra ispano-americana (1898) con cui si attaccava una potenza cattolica per «liberare» Cuba. Il Piano dei Servitori del Mondo era stabilito: esso «irraggiava» dai «Maestri» attraverso la Blavatsky a Roerich, a Wallace, sino agli attuali vertici mondialisti in una catena ininterrotta.

 

Come disse Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), «a parlare di politica si finisce inevitabilmente col trattare di teologia». Ben attuale risuona l'ammonimento evangelico: «Badate che nessuno vi inganni». Dobbiamo amare la Verità, studiarla, parteciparla per non naufragare sulle rocce appuntite dell'idolatria e dell'errore. L'apostasia dell'Occidente è il culto di Mammona, del liberismo economico più sfrenato e senza regole, distruttore della morale, del bene comune e di un ordinato vivere civile fondato sulla Legge divina. Coraggio: la verità ci renderà liberi e Gesù Cristo ci libererà dalle Potenze dell'aria che solo in termini umani dirigono il mondo.

 

 

E. Belardinelli

Introduzione

 

La crisi del dollaro di alcuni anni fa ci diede lo spunto per un breve saggio intitolato Simbologia giudeo-massonica del dollaro che pubblicammo come inserto ad Introduzione alla questione Medio-orientale, di Ugo Di Nicola, a cura del Circolo «Ezra Pound» di Perugia. Ciò che, per averci stupito, ci indusse a scriverlo fu il fatto che sul verso del biglietto da un dollaro fosse riprodotto il Sigillo di Stato americano (The Great Seal, ossia «il Gran Sigillo»), il disegno del quale è completamente colmo di esoterismo e contiene innumerevoli riferimenti alla Cabala ebraica. Intuimmo, allora, ciò che esso significasse ed ora, alla luce di nuove documentazioni e sulla base di nuove pubblicazioni francesi e statunitensi, riproponiamo il nostro saggio, naturalmente aggiornato e completato delle parti necessarie ed essenziali.

 

Il nostro scopo è quello di dimostrare come siano stretti e reali i nessi fra Rivoluzione, giudaismo e Massoneria 1, attraverso le allegorie riassunte dal disegno del Sigillo; questo, riprodotto sul taglio da un dollaro 2, ha tutta l'aria di innocente ornamento ma, ad un più attento esame, rivela la propria vera e sconvolgente natura. Un'osservazione attenta permetterà di capire come tutto il retro del dollaro esalti la negazione di Dio, e come il «Gran Sigillo», attraverso il tronco di Piramide, l’Occhio Onniveggente, le frasi, l’Aquila e le Stelle, esprima la secolare lotta fra Bene e Male. Apparirà chiaro anche che chi ha voluto il Sigillo riprodotto sul dollaro era un servo di Satana.

 

biglietto da un dollaro statunitense

 

Due personaggi

 

Prima di addentrarci nell'esame del biglietto da un dollaro, è opportuno, per comodità del nostro lettore, ricordare brevemente i protagonisti principali della storia della banconota. Henry Agard Wallace (1888-1965), 33° Vice-Presidente degli U.S.A., da repubblicano, nel 1928 divenne democratico. Dal 1933 al 1940 fu incaricato dal Presidente Franklin Delano Roosevelt (1882-1945) del Ministero per l'Agricoltura e contribuì enormemente a formulare la legislazione del New Deal, tanto che venne considerato uno dei massimi esponenti della filosofia di quest'ultimo. Roosevelt lo scelse quale Vice-Presidente per il mandato 1941-1945 e gli conferì anche gli incarichi di ambasciatore in America Latina e in Oriente. Divenne Ministro per il Commercio e resse questo dicastero anche sotto la presidenza di Harry Spencer Truman (1884-1972).

 

Fu favorevole all'amicizia e alla collaborazione con l'U.R.S.S. e perciò si dimise dalla carica per opposizione alla politica di diffidenza degli U.S.A. verso l'Unione Sovietica. Il legame con i comunisti, e con agenti dello spionaggio sovietico (come Owen Lattimore), lo portò alla fondazione del Partito Progressista (un vero e proprio Partito Comunista) e alla partecipazione alle Presidenziali del 1948 subendo, però, una catastrofe elettorale: Truman (Partito Democratico) ottenne 303 voti elettorali; Dewey (Repubblicano) 189 voti; Thurmond (Destra) 39 voti; Wallace, con 1.157.172 preferenze, non ottenne alcun voto elettorale. Dopo la sonora sconfitta, rientrò nel Partito Democratico 3.

 

Particolarmente significativo è il ritratto di Wallace dato dallo storico Arthur Meier Schlesinger (1907-2007), pubblicato nel 1958 nel volume The Coming of the New Deal (pag. 31 e ss.): «L'occulto lo affascinava. Egli vide uno speciale significato racchiuso nel Gran Sigillo degli U.S.A. attraverso la sua frase “E Pluribus Unum” (concetto di unità nella diversità) del Sigillo con la Piramide incompleta dai tredici gradini in pietra e nel vertice staccato in forma di Occhio onniveggente, circondato dai motti “Annuit Coeptis” e “Novus Ordo Seclorum”» 4. Affascinato dai significati che riusciva a scoprire nel Sigillo, Wallace si adoperò affinché «il Segretario al Tesoro inserisse la Grande Piramide nella nuova moneta da un dollaro nel 1935. Egli convinse il Segretario Morgenthau dicendogli che “Novus Ordo” in latino significava “New Deal” e, per anni, Morgenthau fu assediato da gente che credeva che la figura della Piramide sulla moneta significasse un legame con una società esoterica» 5.

 

henry agard wallace franklin delano roosevelt arthur meier schlesinger
Henry Agard Wallace Franklin D. Roosevelt A. Meier Schlesinger

 

Nella vita di Wallace era da tempo entrato un altro personaggio, tale Nikolai Rerikh, meglio conosciuto come Nicholas Roerich (1874-1949), un ebreo di origine russa 6, seguace della fondatrice della Società Teosofica Madame Blavatsky (1831-1891); il Roerich, pittore e associato del Teatro dell'Arte di Mosca e del Diaghilev Ballett, era amico di Igor Stravinsky (1882-1971), di Maksim Gorki (1868-1936) e (del massone) Rabindranath Tagore (1861-1941). Wallace «ogni tanto lo andava a trovare al “Roerich Museum”, in Riverside Drive a New York, e l'amicizia continuò anche quando Wallace si trasferì a Washington. Le sue lettere al Roerich, al quale si indirizzava chiamandolo “Caro Guru” 7, contenevano riferimenti cabalistici a “The Flaming One” (“un tale fiammeggiante”) o “the Wavering One” (“un tale esitante”) o “the Mediocre One” (“un tale mediocre”; forse F. D. Roosevelt), a “the Sour One” (“un tale inacidito”; Cordell Hull), a “the Dark Ones” (“quei tali tenebrosi”) o “the Tigers” (“le tigri”: l'Unione Sovietica) e allusioni mistiche al calice sovrastato da una fiamma e alla discesa dell'America nelle profondità dei fuochi purificanti» 8. Il suo profondo interesse per il simbolo personale di Roerich, tre cerchi in una sfera, il Wallace lo attestò nel suo libro New Frontiers (New York, pagg. 11-17 e 269) 9.

 

nicholas roerich rabindranath tagore madame blavatsky
Nicholas Roerich Rabindranath Tagore Madame Blavatsky

 

La nuova età del mondo nel Sigillo e nel dollaro

 

Presentati due fra i principali personaggi della storia del dollaro, possiamo passare alla precisazione della giustificazione culturale della simbologia in esso contenuta, ricordando che il Sigillo di Stato americano ha gli stessi disegni. Descrivere perciò il Sigillo usato per gli atti ufficiali equivale amartin lutero descrivere il dollaro. Le due facce del Great Seal sono riportate (dal 1935) ai due lati del biglietto di banca, separate dalla scritta In «God we trust», cioè «Noi crediamo, abbiamo fiducia in Dio». A sinistra, c'è un tronco di Piramide, sormontato da un Triangolo contenente un Occhio Vigile (o meglio onniveggente) e circondato da due motti e dalla scritta «The Great Seal», «il Gran Sigillo»; a destra, un'Aquila sormontata da varie stelle recante nel becco una fascia con la scritta «E Pluribus Unum». Il triangolo con l'All-Seeing Eye (l'Occhio onniveggente), posto fra le scritte «Annuit Coeptis» e «Novus Ordo, Seclorum» è lo stesso che si ammira in rilievo sulla facciata Nord del Memorial Americano di Saint-Laurent-sur Mer, nel Calvados 10. Val la pena qui di ricordare che nell'ex Pietroburgo sorge, eretta proprio sul piazzale antistante il Palazzo d'Inverno, la Colonna d'Alessandro, anch'essa stranamente decorata del Triangolo con l'Occhio onniveggente 11. Il tronco di Piramide ha 13 gradini 12 ed è costruito con mattoni di pietra posti in quest'ordine lungo i gradini: 3, 4, 4 (3+2 metà), 4, 5, 5 (4+2 metà), 5, 6, 6 (5+2 metà), 7 (6+2 metà), 7, 8, 8 (7+2 metà); l'ordine è dato dall'alto verso il basso. Il motto massonico «Annuit Coeptis» è formato da 13 lettere e l'altra divisa, «Novus Ordo Seclorum», grazie alla soppressione del dittongo «æ» di «Sæclorum» risulta composto di 17 lettere. È straordinario ciò che si cela sotto i due motti, ed è inutile asserire che essi derivano dai versi del poeta Virgilio «Magnus ab integro sæculorum nascitur ordo» («Un grande ordine dei secoli nasce ab integro») e «Audacibus adnue coeptis» («Approva le imprese audaci») 13, come vedremo più oltre. Ciò che scrisse nel 1917 l'ebrea Cecilia Root-Lang taglia la testa al toro: «Tutti i veri teosofi devono essere capaci di scorgere i legami che uniscono la vera filosofia e il risvolto del Gran Sigillo degli U.S.A.» 14.

 

Questo veniva scritto l'anno del secondo centenario della Massoneria, e del quarto centenario delle novantacinque tesi di Martin Lutero (1483-1546) 15, l'anno del Convegno massonico di Locarno (15-25 agosto) inteso a preparare il Nuovo Ordine del mondo (come risulta dai suoi atti), al quale parteciparono delegati dell'Ordo Templi Orientis («Ordine del Tempio d'Oriente; O.T.O.), dell'Hermetic Brootherhood of Light («Fratellanza Ermetica della Luce»; H.B.L.) e di altre congreghe massoniche.

 

Il significato delle parole della Root-Lang apparirà maggiormente chiaro più avanti. Sono subito chiari, invece, i fini da raggiungere prefissati al Convegno: essi erano, e restano tuttora, l'instaurazione di una nuova religione che soppianti quella di Roma e la realizzazione di una nuova età politica mondiale, «le Nouvel Age du Monde» («la Nuova Era del mondo») 16; essa è raggiungibile attraverso l'abbattimento e la deformazione di tutte le istituzioni e correnti di pensiero capaci in un certo senso di opporsi a questa strategia di dominazione e potenziali culle di menti non asservite ai falsi ideali capital-marxisti: zarismo, impero austro-ungarico, diritto divino, fascismo, integralismo, franchismo, peronismo e Guardie di Ferro 17.

 

sigillo di sinistra del dollaro

 

L'abbattimento dello zarismo 18, dell'impero austro-ungarico e, poi, del fascismo con le Guerre Mondiali e la fondazione (20 gennaio 1920) della Società delle Nazioni, poi O.N.U. 19, rappresentano altrettante pietre miliari lungo la strada delle conquiste ottenute dagli ebrei per la frédèric passyrealizzazione del Nuovo Ordine. Ecco chiaro il perché di quei fregi al Memorial Americano del Calvados: quei morti sono il prezzo che i goym (i non ebrei; N.d.R.) hanno pagato per l'onore e la gloria del popolo eletto, teso alla realizzazione della nuova età demoniaca. Diedero un contributo notevole tutti i Grand'Orienti che si sforzarono per la realizzazione del Super-Governo, del Parlamento Internazionale, per il varo del quale già nel 1867 fu organizzata la «Lega Internazionale Permanente per la Pace», con Segretario l'ebreo Frédèric Passy (1822-1912) 20. «È necessario - scriveva l'israelita Lèvy Bing nel 1864 - un tribunale supremo al quale si sottopongano i grandi conflitti, le controversie fra nazione e nazione»; tutto ciò che questo tribunale dirà, sarà «parola di Dio pronunciata dai figli primogeniti, gli ebrei, alla quale si inchinerà con rispetto l'universalità degli uomini, nostri fratelli, nostri amici, nostri discepoli» 21. E, questa di Lèvy Bing, l'affermazione atea di conferire, ad uno «strumento», le prerogative della divinità, attribuendogli «ogni diritto ed arbitrio di emanare leggi e ordini che più servono al suo impero» 22. Ma torniamo al Sigillo. Alla base della Piramide tronca è stampigliata la data che ad un disattento può sembrare quella della Dichiarazione dell’Indipendenza americana, 1776, ma che invece è quella della fondazione dell'Ordine degli Illuminati 23. Ci consenta il lettore di compiere una breve digressione e di porre una domanda: da chi fu compiuta la Rivoluzione Americana? Da 13 Stati, certamente. Per far sì, però, che fossero proprio 13, il territorio più a Nord, il Maine, pur partecipando alla Rivoluzione, non fu proclamato Stato che molto tempo dopo: il numero 13 compare così anche in questo avvenimento storico voluto dalla Massoneria.

 

Questo motivo ricorre anche nel fregio di destra (il retto del Sigillo), rappresentante un'Aquila sormontata dalla Stella di Davide. Questa Stella è composta da 13 Stelle più piccole, i Pentalfa massonici (Stelle a cinque punte), disposte in modo da formare una Stella a sei punte 24. L'Aquila ha nel becco una fascia con il motto sinarchico «E pluribus unum», di 13 lettere, stringe fra gli artigli della zampa destra un ramoscello d'ulivo (pianta sacra alla Massoneria) con 13 frutti e 13 foglie 25, e, nella zampa sinistra, impugna 13 frecce. Lo scudo posto sul rapace ha 13 bande verticali, 7 scure e 6 chiare, a rappresentare i 13 Stati dell'Unione della Rivoluzione. Le 13 bande, 7 rosse e 6 bianche, sono anche nella bandiera degli U.S.A. e in quella dell'Arizona. Tutto nel Sigillo ha un profondo significato che esamineremo attentamente. È doveroso, però, ripercorrerne la Storia prima di addentrarci negli argomenti esoterici che spiegheranno come i fregi siano stati usati come messaggio per soli iniziati 26.

 

aquila nel dollaro americano

 

Storia del Gran Sigillo

 

1776, 1782, 1841, 1885, 1935: queste sono le cinque date principali della storia del Sigillo; la prima è quella della proposta di realizzarlo, l'ultima quella della sua riproduzione sul biglietto di Stato da un dollaro. L'idea del Gran Sigillo che rappresentasse le 13 nazioni americane unite, e non il Governo centrale, nacque il 4 luglio 1776 e, per prepararlo, il Congresso prescelse 27 i famosi Thomas Jefferson (1743-1826), John Adams (1735-1826) e Benjamin Franklin 28 (1706-1790). All'uopo venne assunto Eugène Pierre du Simitière (1736-1784), un pittore d'origine francese che in seguito ritrasse la testa di Washington (riprodotta sulla moneta del 1791). Il pittore, nel suo primo abbozzo, inserì l'«Occhio che tutto vede» quale Occhio della Provvidenza, simbolo antichissimo. Franklin avrebbe voluto inserire un'illustrazione di Mosè sul Mar Rosso e la scritta, attribuita ad Oliver Cromwell (1599-1658), «Rebellion to tyrants is obedience to God» («Ribellarsi ai tiranni è obbedire a Dio»).

 

Il progetto si arenò e fu ripreso solo nel 1782 (l'anno del Congresso Massonico di Wilhelmsbad; vedi nota n° 23), allorché Franklin assunse come disegnatore William Barton di Philadelphia 29, figlio del reverendo Thomas, Rettore della St. James Episcopal Church, e della sorella del noto David Rittenhouse (1732-1796), le memorie del quale furono pubblicate nel 1813 dallo stesso William. Cominciava già a configurarsi l'attuale aspetto del Sigillo: Barton inserì infatti un'Aquila con le ali aperte su una colonna dorica, l'Occhio e le Stelle a cerchio su fondo blu. Il suo progetto però subì alcune variazioni 30 ad opera di Charles Thomson e di Jefferson.

 

Fu quest'ultimo, infatti, a voler piazzare il triangolo attorno all'Occhio e ad aggiungere la data 1776 e le scritte «E pluribus unum» ed «Annuit coeptis». Thomson fece aggiungere il ramo d'ulivo e una «cresta» di stelle sull'Aquila. Questa non poggiò più sulla colonna, ma fu portata più in alto e il suo posto venne preso da una Fenice emergente dalle fiamme. L'Aquila doveva simbolizzare il Potere Supremo e l'Autorità (il Congresso); la colonna fu definita «geroglifico» della Fermezza e della Costanza, e il suo stile esempio «di bella composizione di forza, compattezza e utilità»: cioè un governo da un ben progettato programma. Le Stelle sono simbolo dell'eternità delle 13 nazioni unite giacché l'anello è proprio simbolo dell'Eterno.

 

benjamin franklin william barton david rittenhouse
Benjamin Franklin William Barton David Rittenhouse
thomas jefferson john adams charles thomson
Thomas Jefferson John Adams Charles Thomson

 

«L'estinta libertà britannica ravvivata dai suoi discendenti in America» era simboleggiata dalla Fenice. Lo stemma fu approvato dal Congresso il 20 giugno 1782, ma il suo rovescio non venne mai stampato. Con l'uso il diritto del Sigillo si logorò e così, nel 1841, venne deciso di farne una nuova incisione che, contrariamente alle regole araldiche, fu variata nuovamente. Disegnato da R. P. Lampler, il nuovo Sigillo fu stampato da Edward Stabler (1794-1833), del Maryland, e fu chiamato «Websterian Great Seal» in onore di Daniel Webster (1782-1852) allora Segretario di Stato e committente.

 

Il «Websterian Great Seal», che venne usato fino al 1885, presentava solo 6 frecce, poche olive, 6 bande verticali sullo scudo e fu criticato notevolmente. Charles Adelle Lewis Totten (1851-1908) 31 lo chiamò «mostruosità evidente, illegale e aborto». Arriviamo così al 1885, allorché il Segretario di Stato Frederick Theodore Frelinghuysen (1817-1885) commissionò la terza incisione 32 dopo la decisa opposizione di Totten. Fu formata una commissione con a capo Theodore Dwight (1801-1889; responsabile dell'ufficio «of Rolls and Library» del Dipartimento di Stato) e composta da Justin Winsor (1831-1897), storico, Charles Eliot-Norton (1827-1908; dell'Università di Harvard), William Whitmore, esperto in araldica, John Denison Chaplin Jr., editore associato dell'American Cyclopedia, e James Whitehouse, disegnatore della Tiffany di New york.

 

Fu stabilito che il retro del Sigillo non fosse inciso. Norton scrisse: «Ci si rammarica che lo stemma sia di carattere così elaborato e allegorico, e il rovescio difficilmente potrà sembrare diverso da un insignificante emblema di congrega massonica» 33. Winsor descrisse il retro come «non intelligente e luogo comune. Se può essere nascosto, perché non continuare a tenervelo»? Il Dwight, all'unisono con il Winsor: «Alcuni mesi in più d'ombra - affermò - non gli avrebbero fatto danno». Chaplin jr., oltre a criticare l'ornamento di Stelle dal punto di vista araldico, notò che la legge del 1782 non considerava assolutamente le 13 serie di pietre della Piramide posta sul rovescio. Si arrivò così al 1935, anno della nuova e ultima incisione del «Great Seal» che viene stampato ancora oggi sul dollaro.

 

edward stabler daniel webster charles adelle lewis totten
Edward Stabler Daniel Webster C. A. Lewis Totten
f. t. frelinghuysen justin winsor charles eliot-norton
F. T. Frelinghuysen Justin Winsor Charles Eliot-Norton


Mistica e Kabbalah nel fregio di sinistra

 

Il ripetersi di certi numeri, le frasi dai dubbi significati, l'intervento nella storia del Sigillo di personaggi legati all'esoterismo, avranno già stupito il nostro lettore al quale non sarà sfuggito il fatto che, appunto, dietro a tutto ciò ci sia un significato. Il significato esoterico del Sigillo (e quindi the great sealdel dollaro) è immenso e stupefacente, ed esso trova un riscontro preciso oltre che nella mentalità giudeo-massonica, anche nella strategia di dominazione mondiale. La prova più evidente di quanto andiamo asserendo è fornita proprio da persone non sospettabili di antisemitismo. Vogliamo ripetere ancora una volta quanto scrisse l'ebrea Cecilia Root-Lang: «Il rovescio (del Sigillo) dev'essere stato disegnato da un mistico, uno portato per il simbolismo [...]. Tutti i veri teosofi dovrebbero saper scorgere la connessione tra la Teosofia e il rovescio». Poiché quindi, il Sigillo è riprodotto sul biglietto da un dollaro, per ammissione degli stessi tecnici di Teosofia, c'è connessione fra Teosofia e dollaro. La simbologia del dollaro non è ridotta quindi ad un fatto semplicemente estetico o artistico, ma ad un vero e proprio messaggio trasmesso ai soli iniziati e la composizione dei simboli è il risultato di compromessi e transazioni fra congreghe giudeo-massoniche. Esaminando di nuovo i fregi, potremo essere più precisi. Cominciamo da quello di sinistra, che è poi il retro del Sigillo. Il tronco di Piramide, come abbiamo già scritto, è costruito con 72 mattoni di pietra. Nella simbologia massonica questo vile materiale indica tutte le unità monetarie come mattone e l’iniziazione come pietra 34. Viene così a porsi un rapporto fra la base e il vertice staccato e rilucente: ciò che è posto dalla base della Piramide fino al troncamento di essa rappresenta anche le altre razze umane, mentre il vertice non è altro che la simbolizzazione del «Popolo Eletto» che, secondo le sue sacre tradizioni, giunti i tempi messianici, erediterà tutti i beni della terra e le ricchezze altrui.

 

Anche la Toràh, la Legge, il Libro per eccellenza che è il Pentateuco di Mosè, fà parte della tradizione ebraica: «Ma gli ebrei non accettano la Toràh se non con le interpretazioni che i rabbini hanno trasmesso, di bocca in bocca, come Parola di Dio, superiore a quella di Mosè stesso, interpretazioni che sono codificate nel Talmud, manuale civile e religioso dei giudei» 35.

 

Facciamo spazio alle parole dell'ebreo Bernard Lazare (1865-1903): «Il popolo giudeo è il popolo scelto da Dio come depositario della sua volontà e dei suoi desideri; esso è l'eletto del Signore. Israele è posto sotto lo stesso Occhio di Geova; egli è il figlio preferito dall'Eterno, quello solo che ha diritto al suo amore, alla sua benevolenza, alla sua protezione speciale e gli altri uomini sono posti al di sotto degli ebrei; essi non hanno diritto che per pietà alla munificenza divina, perché solo le anime degli ebrei discendono, dal primo uomo. I beni che sono delegati alle nazioni appartengono in realtà ad Israele» 36.

 

Così, inoltre, scriveva l'ebreo Baruch Levy all'altro ebreo Mordekkai Levi, altrimenti noto come Karl Marx (1818-1883): «Il popolo eletto ebraico, considerato nel suo insieme, sarà esso stesso il suo proprio Messia. La proprietà privata verrà soffocata dai dirigenti di razza ebraica; così, la promessa del Talmud sarà adempiuta, cioè la promessa che gli ebrei, venuti i tempi messianici, possiederanno le chiavi dei beni di tutti i popoli della terra» 37. Anche il rabbino Isidoro Loeb (1839-1892) ebbe gli stessi accenti di materialismo messianico: «Con o senza un Messia-Re, gli ebrei costituiranno il centro dell’Umanità [...]. Tutte le ricchezze delle nazioni passeranno al popolo ebraico» 38.

 

bernard lazare karl marx isidoro loeb
Bernard Lazare Karl Marx Isidoro Loeb

 

La giustificazione di questa mentalità è nella Cabala ed è riassunta dal concetto ebraico dell'Adam-Kadmon, uomo-dio, il dio in terra. Dal testo cabalistico Zohar 39 si apprende come la Shechinah, una delle dieci Sephirot (cioè i segni della manifestazione di Dio secondo la tradizioneadam-kadmon ebraica), indichi la manifestazione di Dio nell'esistenza dell'uomo: tutte le Sephirot vengono rappresentate, unite, nella forma dell'Adam-Kadmon. L'uomo, perciò, epitome del Cosmo, è copia dell'Adam-Kadmon, agente e atto dell'Universo. È dalla parola Shechinah che deriva il termine «chéque» che designa l'assegno; Sephirot vuol dire anche «numero», titolo rappresentativo, cioè «moneta»; la Shechinah è la sephirot più importante, e infatti l'assegno (e quindi la carta moneta che ha la forma di titolo di credito) ha preso il sopravvento sulla moneta «reale»: Dio e Mammona coincidono perfettamente! Altro che Virgilio, quindi: i segni cabalistici che accompagnano la divisa «Novus Ordo Seclorum» ricordano ben più dei vaticinî pagani della Sibilla 40 invocata da Virgilio; essi precisano le aspettative degli Illuminati che hanno voluto evocare l'imperialismo di una Contro-chiesa su un mondo asservito dopo essere stato rivoluzionato 41. La Piramide è perciò la simbolizzazione anche di un mondo futuro e l'Occhio vigile che la sovrasta simbolizza la divinità panteistica. «Segno occultista per eccellenza, essa (la Piramide) dona il vero senso al motto che la circonda» 42, cioè ad «Annuit coeptis». Riprendiamo quanto scriveva Cecilia Root-Lang: «Verrà un momento in cui la pietra bianca diventerà la pietra angolare del nostro governo [...] nel proclamare una nuova religione, nella quale tutte le correnti spirituali, fluendo da tutte le religioni, s'incontreranno nella perfezione della pietra bianca (il vertice della Piramide)» 43; è il prologo al Patto Sinarchico. Anche Totten, precedentemente (il 10 febbraio 1882) aveva scritto che «l'Occhio è uno dei più antichi simboli della deità. Il triangolo è un simbolo cabalistico antichissimo» 44. Ma l'Occhio Onniveggente (l'«All-Seeing Eye») è la simbolizzazione di Dio? Certamente non del Dio dei cristiani. Esso, antico simbolo di Osiride, rappresentava la «trinità» egizia 45 ed era presente come «cima di puro cristallo», «gemma inestimabile d'Egitto» sulla grande piramide della piana di Gizah. Per gli ebrei, il nome di Dio («Io sono colui che è sempre stato, che è, che sarà e nessun mortale ha mai scoperto il mio volto») non era pronunciabile e scrivibile, e perciò per rappresentare la Divinità i giudei usarono l'Occhio egizio; la letteratura sacra ebraica e cristiana per questo motivo contengono riferimenti alla «roccia» di puro cristallo 46. Dall'Occhio si propagano 14 raggi. (questo numero, doppio di 7, numero della perfezione terrena, ricorda i 14 pezzi in cui il corpo di Osiride fu tagliato da Iside, secondo la leggenda degli antichi egizi 47.

 

Contiamo ora le pietre che formano la Piramide: sono 72 48. Riducendo cabalisticamente il numero, esso è 7+2=9, cioè il numero della generazione, del Serpente, cioè del diavolo. Sul Serpente torneremo per parlare del Ramo d'Olivo. Anche i modi di nominare Dio, presso gli ebrei, erano 72, ed essi, ridotti cabalisticamente, formavano il cosiddetto Tetragrammaton. Concludendo quanto sin qui scritto, è chiaro come l'ebreo abbia trovato giustificazione religiosa per il suo comportamento (essere sotto la protezione divina) prima che questo comportamento divenisse mentalità e consuetudine. Essi si ritengono al vertice, cioè «eletti » e il motto «Annuit coeptis» lo prova:

 

- nel suo significato;

- nel numero delle lettere che sono 13.

 

Anche i piani della Piramide sono 13. L'altra divisa, «Novus Ordo Seclorum», se avesse avuto il dittongo «æ» (di «sæclorum») avrebbe avuto 18 lettere (18 è il numero della perfezione celeste nella simbologia dell'Apocalisse, perciò avrebbe potuto significare una nuova età cattolica); tolto il dittongo e così ridotto a 17 lettere, il motto è la privazione della perfezione celeste: il Regno cesaro-papista dei Rosacroce 49. Inoltre, esso indica che la società, come abbiamo scritto più sopra, sarà realizzata (ed è già in via di realizzazione) secondo lo schema della strategia di marca ebraica. Più in basso, sul bordo della cornice del fregio, è scritto «The Great Seal», doppio riferimento e alla costruzione piramidale giudeo-massonica, e alla simbologia espressa nel fregio di destra.

 

Mistica e Cabala nel fregio di destra

 

La prima cosa che colpisce in questa faccia del Sigillo 50 è il fatto che una disposizione accorta abbia fatto sì che 13 stelle a 5 punte, i Pentalfa massonici 51, abbiano formato una chioma all'Aquila nella forma, inaspettata, di una Stella a 6 punte 52: insomma, una Stella di Davide vera e propria. Intorno alle 13 Stelle, cioè al Sigillo di Salomone, sono disposti un cerchio (simbolo di Eternità) di nuvole, e una corona di Luce (la Gloria) 53 a simboleggiare, in un primo tempo, la presenza di Dio. Ma nessun raggio di luce fende le nuvole e così il Signore viene fatto prigioniero del cerchio che è simbolo anche del Serpente: non è infatti Yahwéh prigioniero dei cabalisti 54? Non rappresentare la presenza e la potenza di Dio obbediva, quindi, a delle regole ben precise 55.

 

stelle formano esagramma

 

L'uso delle Stelle a 5 punte, che formano una Stella a 6 punte, non fu dovuta al caso 56 poiché la Stella di Davide (o Sigillo di Salomone) ha, nella sua complessità, molteplici significati, fra i quali ricordiamo la teoria della doppia verità, simbolizzata dai due triangoli, positivo e negativo, intersecantesi: teismo e ateismo, le due espressioni, cioè della religione ebraica, rappresentata dai farisei e dai sadducei, i quali, pur partendo da premesse diverse 57, coincidono nel Tempio e nella concezione della doppia verità, come i sofisti che asserivano che ogni individuo possiede una sua verità personale, contro la Chiesa cattolica che ne ammette una sola. Naturalmente, questa teoria della doppia verità (teismo-ateismo), viene strumentalizzata a seconda dei fini politici da raggiungere.

 

Sotto la cresta è disegnata l'Aquila, e lo scudo posto su di essa ha (torna il solito numero) 13 bande verticali 58; il rapace stesso ha nel becco una fascia con il motto sinarchico «E pluribus unum» di 13 lettere, stringe fra gli artigli della zampa destra un ramo d'olivo con 13 foglie e 13 frutti e, con la zampa sinistra, impugna 13 frecce. Com'è semplice notare, il numero 13 nel fregio a destra è ripetuto per ben 6 volte, cioè per tante volte quanto è il numero dell'empietà 59: 13x6=78. Riducendo cabalisticamente, 7+8=15; e ancora 1+5=6, cioè ancora il numero del nome della Bestia, dell'empietà; empio è Satana che si presentò come Serpente; il ramo d'olivo retto dall'Aquila, ricalca, nella forma, il Caduceo, emblema di Anubi (fratello dì Osiride), cioè il Serpente 60. Totten notò anche questo 61 e rilevò anche che il 13 ricorre per ben due volte in YHWH (Yahwéh), una delle formule del Tetragrammaton (i 72 modi di nominare Dio); YHWH è formato, cabalisticamente, da 10 (J), 5 (H), 6 (V), 5 (H): 10+5+6+5=26=13x2.

 

esagramma o sigillo di salomone

 

Conclusione

 

Il dollaro, con il suo immenso simbolismo esoterico, è la prova più lampante di una lotta secolare contro l'Ordine e la Tradizione cattolica, condotta dagli ebrei, dalla Massoneria e dai Magi servitori del giudaismo 62. Principalmente, però, essa è una lotta contro Dio, Nostro Padre, in god we trust - dollaro americanocondotta attraverso l'avversione e la sovversione del cattolicesimo e la corruzione dottrinale. Fine ultimo il Regno Cesaro-papista dove il posto di Dio dovrebbe esser preso da Lucifero 63. Sul dollaro è scritto «In God we trust», e il nostro lettore ha capito bene che Dio e denaro per il vertice ebraico sono la stessa cosa: dio denaro, quindi, e questo significa che i vertici giudaico-massonici attraverso la sovranità monetaria vogliono realizzare la conquista di tutte le ricchezze del mondo, della sovranità politica di tutti i Paesi e della sovranità religiosa, costituenti la base di un «Novus Ordo Seclorum». Questa concezione della sovranità non ha nulla a che fare con quella della Tradizione romano-cristiana, in cui la sovranità si basa sulla Legge dell'amore così come la funzione del Sovrano su quella del servizio. Nella visione satanica, invece, l'uomo viene subordinato perché viene strumentalizzato, cioè animalizzato. Il dio Mammona presuppone quindi la creazione del dominio di una casta che si erge a dominare gli altri uomini non perché essa si elevi, ma perché quelli sono «abbassati», cioè moralmente degradati e asserviti. La frase di cui sopra, allora, è solo la facciata, come la maschera che usavano mettere gli antichi attori. In verità, il Sigillo fu un simbolo dei Rosacroce e degli Illuminati, e fu adottato dalla Federazione degli Israeliti 64. In esso, Dio, come abbiamo scritto, è prigioniero del cerchio, cioè del Serpente. Egli è stato privato della sua Gloria: la mutilazione della potenza di Dio, il Dio dei cristiani, è il preludio all'instaurazione di una nuova religione sinarchica, nel quadro più vasto della Nuova Età del Mondo 65.

 

Nel dollaro che riproduce il Sigillo di Stato non ci sono riferimenti a Dio Creatore, ma ai misteri sibillini, ai misteri indù e a quelli di Iside e di Osiride. Riferimenti ad una deità certo ci sono: ma sono ad una deità nuova, sinarchica, panteistica, integrante di tutte le divinità del mondo, insomma alla Bestia, Sommo Sacerdote della quale sarà l'Anticristo. Il terreno che la Sinagoga ha fatto arare e concimare con sostanze tossiche dalla Massoneria 66 può essere ancora ricondotto alla fertilità. È necessario, ora più che mai, stringersi attorno a Dio e al Suo Vicario, e difenderne i principî immutabili che hanno illuminato il mondo da due millenni. Non basta! Anér politicòs estì.

 

L'uomo si associa per natura e l'associazione perciò si fondi sulla morale per aiutare l'uomo a ricongiungersi a Dio. La sovranità sia perciò riguardosa della Legge e al comando abbia colui che più degli altri ama Dio e il prossimo. Ma stiamo addentrandoci in un campo diverso da quello proposto in introduzione. È giocoforza quindi chiudere qui il nostro breve scritto nella speranza, che esso serva almeno a mettere il dubbio, nella mente di qualche lettore, sulla bontà della società attuale.

 

 

APPENDICE I
IL PENTAGRAMMA E IL SESSO

 

13 Stelle sono disegnate sulle bandiere della Georgia, del Mississippi, del North Dakota, del Rhode Island e dell’Illinois. 18 sono in quella dell’Indiana, 13 esterne e 5 interne (13+5=18, che ridotto cabalisticamente è 1+8=9 (cioè il numero della generazione, del Serpente, cioè del diavolo); 17 sono in quella dell'Ohio; Pentalfa sono pure in quelle dell'Alaska (7+1, l’Orsa), dell'Arkansas, della California, del Nevada, del Texas, del Missouri (ben 24), del Tennesee, dell'Arizona, del Maine e del distretto federale della Columbia.

 

La Stella, o Pentalfa massonico, è presente anche nei simboli militari e civili dalla nostra nazione. Il suo uso, come scriveva il paolino Padre Rosario Esposito, venne stabilito, in sostituzione della croce di Savoia dal massone Cesare Ricotti Magnani (1822-1917), Ministro della Guerra. La Stella, della quale riparleremo più oltre, è detta anche Stella di Venere, cioè Lucifero, la Stella del mattino; fiammeggiante fu adottata, sulle schede elettorali, nel 1924 - dai liberali di Ivanoe Bonomi (1873-1951).

 

padre rosario esposito cesare ricotti magnani ivanoe bonomi
Padre R. Esposito Cesare Ricotti Magnani Ivanoe Bonomi

 

In essa (punta verso l'alto) è inscrivibile un Uomo; se capovolta (punta verso il basso), invece è inscrivibile la testa di un Becco: si ripete il doppio significato della Stella a 6 punte: Spirito-Materia, Iniziazione-Istinto, Magia-Animalità. Nella Stella a 5 punte è presente anche la «religiosità fallica» dei massoni. Nella Stella fiammeggiante, infatti, campeggia nel mezzo una «G» (la «G» è visibile anche nell'Occhio che tutto vede, come accade nel G\O\ di Francia), ossia Geometria e Generazione, cioè l'atto sessuale.

 

stella a cinque punte

 

Un esempio, per tutti, sulla religiosità fallica è il simbolismo del 1° e 2° Grado del Rito Scozzese:

 

- Parole sacre: «Bohaz» - «Jakin» (Fuoco e Aria), Sono le due colonne dell'entrata nel Tempio di Salomone, costruite a forma di fallo. Simboleggiano l'Uomo e la Donna: il Fuoco che genera e l'Aria che tutto circonda e riceve nel suo seno. Rispettivamente sono «Agni» e «Soma» del culto vedico.

- Significato: attività, Virtus; passività, Patientia. È l'accoppiamento che dà la vita: «Vita, in egizio “Ankh”; in ebraico “Eve”; la madre dei Viventi (cioè degli iniziati) è lo stesso di Maria, in ebraico Myriam e Venere, non Dea dell'Amore, ma [...] la Forma o Utero, soprannominata “Mirionima”; sono le stesse cose» 67.

- Corrispondenza cabalistica: «jodh»-«beth». Dal libro di Padre Floriano Giantulli s.j. traggo: «Ci viene detto da Roberto Ascarelli, ebreo, e quindi competente nella lingua ebraica, Presidente della Gran Loggia d'Italia di Rito Simbolico: “Il mondo ha bisogno di procreare. Lo “jodh” ebraico, che corrisponde grosso modo all'"I" di “jachin”; è il simbolo del sesso maschile; il “beth”; che corrisponde grosso modo al “B” di “booz”; corrisponde al simbolo femminile perché “beth” significa “casa”; da cui l'idea di utero [...]. Ben sapendo che in ebraico non si scrivono le vocali e scriviamo “jachin” con un “caph” e un “nun” e li leggiamo a rovescio, troviamo che il “nun” e il “caph” sono il segno scritto del coito e della copula, mentre scrivendo “beth” (b) e il “zain” (z) e li leggiamo a rovescio abbiamo il segno scritto dell’organo fecondatore, il fallo» (pag. 70). Leggendo «booz» e «jachin» da destra a sinistra («zoob» e «nika») si ottengono in maltese (lingua araba) due parole... turpi.

 

colonne massoniche

 

- Corrispondenza fallica: «fallòs»-«cteis». «Il “cteis” è la casa del “fallus”», dice il mago Eliphas Levi Zahed (1810-1875) in Dogme et rituel de la Haute Magie («Dogma e Rituale dell'Alta Magia»; pag. 125). Questo luridume, presente sia nella simbologia massonica quanto in quella ebraica, è presente anche nei significati attribuiti dai servi del diavolo alla Croce (qui li taceremo). Rimandiamo più oltre il lettore che potrà controllare come «linga», «priapo», «fallo» e «phtà» siano tutt'uno, come ammise lo stesso Albert Pike (1809-1891) a Charleston, il 20 marzo 1876, attribuendo loro le qualità del Principio Creatore o Principio Generatore. O si adora il Dio Creatore o si adora il dio Sesso. «Tertium non datur» («Non esiste una terza via»). E i massoni (ma solo loro?) hanno scelto il secondo. La bibliografia essenziale a questa nota è data dal testo di Padre Giantulli intitolato L'essenza della Massoneria italiana: il Naturalismo, con l'Imprimatur delle autorità ecclesiastiche.

 

 

APPENDICE II
IL PENTAGRAMMA E LA

«TRADIZIONE» ESOTERICA

 

Ogni punta di questa Stella simbolizza una delle qualità che, secondo la religione egizia, reggono il Mondo. Questi cinque distinti principî sono: Fuoco, Acqua, Aria, Terra ed Etere. Seguendo le esaurienti spiegazioni di Jean-Barthélemy Le Couteulx de Canteleu (1749-1818), politico francese fondatore della Banque de France, il modo di svilupparsi dei cinque principî è il seguente:

 

- La Causa, padre, principio attivo, maschio e creatore; rappresentato dal Sole (Fuoco) è Osiride, padre di Luce simbolizzato dal «ptàh» egizio, Triangolo e Piramide.

- La Materia dominata, madre, materia, femmina, natura passiva (Acqua); è la natura adorata sotto varie forme: Luna, Cibele, Venere, Cerere e Iside.

- L'Intermediario, il seme, lo sperma, il fluido vitale; rappresentato dal mezzo della riproduzione, il fallo («fallus», «fallòs») è l'Aria, lo spirito di vita, il fluido magnetico del Sole identificato dagli egizi nel dio Thoth e dagli altri pagani in Eros, Bacco ed Hermes. L'Effetto, la fertilizzazione; è identificata nella Terra, madre di
tutti i corpi in cui si sviluppano i vegetali e i minerali.

- Il Risultato, la creazione di una nuova vita destinata a conservare la specie; questo è il quinto elemento, l'Etere, l'Horus egizio che ha generato la Stella Fiammeggiante dei massoni, il Pentagramma, l'Adepto Deificato 68.

 

adepto deificato

 

Ritroviamo i 5 elementi nell'esoterismo indù: la Terra (il «tattva» del «chakra» alla base della spina dorsale), l'Acqua (la milza), il Fuoco (l'ombelico o plesso solare), l'Aria (il cuore) e l'Etere (la gola) 69. L'esoterismo indù venne ripreso da Madame Blavatsky (la famosa occultista), la dottrina della quale annoverava gli stessi cinque «chakra» (o centri di forza); il primo, posto alla base della colonna spinale, è sede del Serpente di Fuoco, forza Universale del Logos che porta il divino nel fisico («prana» o vitalità). È la divinizzazione del sesso 70.

 

Lo stesso concetto è nella Gnosi ove troviamo il Serpente come «animale pneumatico», che passa nel seno dell'iniziato affinché attraverso il suo Pneuma la divinità entri nell'uomo 71. La Stella a 5 punte è simbolo dell'Uomo in via di rigenerazione; nelle raffigurazioni massoniche si trova spesso l'Uomo inscritto nella Stella (la testa nella punta superiore, le braccia nelle punte laterali e le gambe nelle punte inferiori). Il Pentagramma (o Sigillo dell'Uomo), perciò, è il simbolo dell'umanesimo pagano e, soprattutto, dell'umanesimo iniziatico 72. Per un approfondimento dell'argomento, consigliamo gli ottimi volumi citati nella presente nota.

 

 

APPENDICE III
ASPETTI SIMBOLICI DEL
SIGILLO DI SALOMONE

 

La Stella a 6 punte è il più importante segno occultista che, per gli ebrei, è un talismano di notevole importanza (vedi nota n° 50); detta anche Sigillo di Salomone ed Esagramma, è formata da due triangoli, ma nella Cabala è arricchita di altri elementi che nascondono significati esoterici.

Questi i significati:

 

- Il Serpente che si morde la coda (o «Uroboro») a forma di circolo attorno all'Esagramma è simbolo dell'alta iniziazione esoterica. Perché il Serpente? Ovviamente perché il serpente è Satana, signore dell'occulto. Esso rappresenta anche l'universalità della scienza occulta e della potenza dei Magi che conquista l'Universo.

sigillo di salomone- Il motto «Quod superius macroprosopus sicut quod inferius microprosopus» significa che ciò che è in alto è come ciò che è in basso, cioè che la creazione (visibile) è la fedele immagine del Mondo Superiore (invisibile): appare netta l'opposizione di queste teorie con la religione cattolica. Il Superiore, nel disegno ermetista, reca una tiara papale; egli è l'uomo archetipo, l'Adam-Kadmon ebraico. L'inferiore è il Mago, (essere che dell'umanità ha solo l'aspetto esteriore, lo spirito del quale s'eleva fino a trasformarsi in semidio (come affermò Oswald Wirth). È questa la formula della Rigenerazione operata dall'ermetismo che fa dell'uomo un dio e che avviene attraverso la Gnosi (conoscenza esoterica e iniziatica in opposizione alla Redenzione operata da Gesù, Nostro Signore (vedi note n° 51 e n° 60).

- Il Triangolo rivolto verso il basso rappresenta la discesa dello Spirito nella Materia (come nell'esoterismo indù dei «chakra»). Il Triangolo con la punta verso l'alto è invece il ritorno verso lo Spirito, la risalita spirituale, la «rinascita». Filosoficamente, il primo è la rappresentazione della teoria gnostica ed ermetica dell'involuzione panteistica, il secondo dell'evoluzione «noogenetica». I due Triangoli perciò rappresentano la promessa del diavolo: «Sarete come Dio» (Gn 3, 5).

- La Stola Dei rappresenta la concezione perversa dell'androgenia divina: il triangolo bianco l'ipostasi femminile (Iside presso gli egizi), quello nero l'ipostasi maschile (Osiride). Nella teologia cattolica, al contrario, l'ipostasi è la sostanza completa che sussiste di per sé ed è sinonimo di «persona» nel dogma trinitario.

- La «Croce di Malta» è il cabalistico Tetragrammaton, cioè i modi di pronunciare il nome divino (per Louis-Claude de Saint-Martin, fondatore del Martinismo, esso è Lucifero). Essa non è un simbolo cristiano, ma un simbolo dei misteri indù, lo «Stauros» degli gnostici, il «Tau» degli antichi egizi; il suo significato esoterico è solo pagano perché rappresenta il panteismo, (unità fra divino e umano) 73.

 

asnom - mason

civetta nel dollaro

Due curiosità: a sinistra, se si traccia un Esagramma attorno al Tronco di Piramide, le punte vanno a toccare cinque lettere dalla divisa Annuit Coeptis Novus Ordo Seclorum. Leggendole in senso orario, si ottiene la parola ASNOM, che anagrammata dà MASON («massone»). A destra invece, sul dritto della banconota, l'incisore ha disegnato tra la filigrana una piccola civetta, simbolo del dio pagano Moloch utilizzato da un'influente Società Segreta americana di tipo massonico denominata Bohemian Groowe.