lunedì 26 gennaio 2026

NEL TEMPO DELL'INGANNO


 

NEL TEMPO DELL'INGANNO UNIVERSALE, DIRE LA VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO"
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Il piu' grande massacro di tutti i tempi ha un nome: democrazia.
sotto la quale parola si nasconde la voracita' del capitalismo che vuole realizzare attraverso
la strage degli uomini e la catastrofe della civilta' cristiana lo scentifico sfruttamento degli
uomini.    (Mussolini)

sabato 17 gennaio 2026

GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO

 

GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO



Nel 1929, il crollo della borsa di Wall Street mise in ginocchio tutte le economie occidentali, America, Inghilterra e Germania in testa. Le conseguenze furono drammatiche sia sotto il profilo economico sia sotto l’aspetto sociale: fallimenti a catena di società industriali e commerciali, chiusura di negozi, inflazione alle stelle, disoccupazione di massa, famiglie sul lastrico, fame e povertà diffuse.

L’Italia fu colpita anch’essa dalla crisi ma, a differenza delle nazioni capitaliste, seppe resistere meglio. Vi furono certamente una riduzione dei consumi e una contrazione dei salari (in parte compensati dalla riduzione del costo della vita), ma l’impatto che ebbero sulla vita degli italiani fu tutto sommato marginale e non produsse quei drammi umani che si registrarono negli altri paesi. Questo perché il Regime Fascista aveva da tempo allentato il legame con la finanza attraverso il controllo del sistema bancario, elaborato un vastissimo piano di opere pubbliche e, cosa non secondaria, avviato la costruzione di un inedito Stato Sociale.

Mentre le altre nazioni annaspavano, l’Italia fu trasformata in un immenso cantiere. Si costruivano strade (la prima autostrada al mondo, quella dei laghi, fu realizzata in quegli anni), nuove città e borghi agricoli, edifici pubblici, tribunali, scuole, biblioteche, palestre e asili. L’acqua potabile e l’elettricità furono portate fin nel più sperduto paese (l’acquedotto pugliese è ancora oggi il più esteso d’Europa).

Le opere pubbliche diedero vigore all’economia, agevolando la nascita di nuove imprese e il consolidamento di quelle esistenti a beneficio dell’occupazione che fu mantenuta stabile. Fu un vero boom economico che, a differenza di quello drogato degli anni ’60, basato sull’enorme speculazione edilizia, sull’evasione fiscale e ottenuti con fondi esteri, avvenne con capitali italiani, privati e statali.

L’inflazione fu tenuta sotto controllo attraverso una ferrea politica dei prezzi applicata ai beni di prima necessità.

La campagna del Regime per il grano permise all’Italia di risanare terre incolte, dare lavoro ai contadini e a ridurre la nostra dipendenza dall’estero.

L’autosufficienza energetica con fonti ecologiche e rinnovabili fu perseguita attraverso la costruzione di centrali idroelettriche nell’ambito di un ampio piano di risanamento ambientale che vide la costituzione di grandi parchi e aree verdi (solo a Roma furono piantati migliaia di pini, lamenta la sindaca Raggi).

Purtroppo le sciagurate leggi razziali e la perdita di una guerra più subita che voluta, hanno compromesso l’immagine del Fascismo e fornito un valido pretesto agli economisti liberali e ai sostenitore del potere finanziario per stroncare sul nascere qualunque forma di dibattito che possa portare, sulla base di quanto l’Italia ha saputo realizzare in quegli anni, a un nuovo modello di sviluppo economico e a un nuovo assetto istituzionale basati sui principi di giustizia sociale e democrazia diretta.

Se il Fascismo fosse studiato e non criminalizzato, nella sua storia troveremmo le risposte alla crisi di oggi e le prospettive per il domani.

Il Fascismo è morto con il suo fondatore, ma non le sue idee che sono di una attualità sorprendente.


Per approfondimenti leggi EUROPA RISORGI di Gianfredo Ruggiero. Distribuito da AMAZON.


 





 


 


 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 


 



 


 


 
 


 


 



 
 
 


 


 


 


 


 
 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


venerdì 9 gennaio 2026

FRASI STORICHE

Frasi storiche


 

Che sfidano la polvere del tempo!

Mussolini:

"La libertà non è un diritto: è un

dovere. Non è una elargizione: è una

conquista. Non è una uguaglianza: è un

privilegio".


Mussolini

(da Gerarchia – aprile 1924):          


"Il popolo non fu mai definito. E' una

entità meramente astratta, come entità

politica. Non si sa dove cominci

esattamente, né dove finisca.

L'aggettivo di sovrano applicato al

popolo è una tragica burla. Il popolo

tutto al più, delega, ma non può certo

esercitare sovranità alcuna".


Mussolini

(discorso del Teatro Lirico di Milano

del 16 dicembre 1944):

"Noi non ci sentiamo italiani in quanto

europei, ma ci sentiamo europei in

quanto italiani".


Winston Churchill

(Primo Ministro del Regno Unito):

"Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno

45 milioni di fascisti. Il giorno

successivo 45 milioni tra antifascisti e

partigiani. Eppure questi 90 milioni di

italiani non risultano dai censimenti".


Dwight David Eisenhower

(Generale e 34° Presidente

degli Stati Uniti):

"Il modo come l'Italia si arrese alle

potenze alleate fu "a dirty affair", uno

sporco affare".


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